martedì 24 settembre 2013

Via gli italiani dall’Agro aversano per inquinamento

Dopo due anni dall'allarme dato dalle autorità militare dell’US Navy, le autorità sanitarie italiane chiudono i pozzi inquinati di Casal di Principe…che notizia!!!

Via le truppe Usa dall’Agro aversano, per inquinamento

di Antonio Zacchia

“Ha traslocato pochissimi giorni fa l’ultima famiglia americana che risiedeva nel comune di Casal di Principe, l’ultima di altre 60 che l’hanno preceduta ad abbandonare definitivamente questa terra martoriata dalla criminalità e non solo. L’ordine è venuto dall’ autorità militare dell’US Navy  seguendo le indicazioni dei tecnici e degli standard di qualità dell’EPA . L’Agenzia ambientale degli Stati Uniti ha monitorato, per diversi anni, le abitazioni dei connazionali e l’ambiente circostante  su un vasto territorio compreso tra Napoli e l’Agro aversano; dai controlli effettuati è emerso che  400 tipi diversi di sostanze tossiche, in tre zone ( Casoria, Marcianise e Agro aversano),  superano gli standard di sicurezza stabiliti dalla legge americana in particolare l’acqua delle falde acquifere usata quotidianamente per diversi fini. L’autorità americana ha provveduto a mappare queste aree e, per motivi precauzionali, le ha dichiarate non abitabili. La stessa autorità ha  ammonito  coloro che restano, nelle zone adiacenti, a bere e a cucinare solo ed esclusivamente con acqua minerale poiché l’acqua inquinata, non è solo quelle dei pozzi privati autorizzati o illegali, ma  anche quella dei rubinetti a causa di allacciamenti illegali alla rete pubblica.“Nessun allarme”- fanno sapere le autorità sanitarie americane- i dati acquisiti non fanno registrare aumenti anomali di affezioni croniche e/o maligne, ma l’acqua è inquinata ed è un grave problema. Il tipo di sostanze rilevate provengono sicuramente dai numerosi depositi illegali di rifiuti tossici e nocivi provenienti soprattutto dalle industrie del nord e dai depositi, ormai definitivi, delle eco-balle ammassate in un raggio di diversi chilometri.“Il percolato derivante dalle tonnellate di rifiuti dannosi e meno dannosi depositati sul terreno in zone a noi vicine come Parete, Giugliano, Villaricca, Villa Literno,  entro cinquant’anni avvelenerà le falde acquifere di decine di chilometri quadrati di territorio, distruggendo con essi la vita di qualsiasi vivente”  questi gli studi di un geologo toscano. Nel 2064, il disastro ambientale sarà inevitabile.Intanto gli americani ci hanno preceduto di 50 anni e abbandonano queste terre devastate non dal problema dei rifiuti, no dalla criminalità ma piuttosto dalla pluridecennale emergenza rifiuti tossici e nocivi abbandonate nelle campagne della ormai defunta “Campania Felix”.Bisogna, e con una certa celerità,  bonificare questi terrori. Bonifica che tuttora non è mai iniziata anche perché nessuno ne parla tranne qualche generale americano.”
da Bloq.it del 20 luglio 2011