Dopo due anni dall'allarme dato dalle autorità militare dell’US
Navy, le autorità sanitarie italiane chiudono i pozzi inquinati di Casal di Principe…che notizia!!!
Via le truppe Usa dall’Agro aversano, per
inquinamento
di Antonio Zacchia
“Ha traslocato pochissimi giorni fa l’ultima famiglia
americana che risiedeva nel comune di Casal di Principe, l’ultima di altre 60
che l’hanno preceduta ad abbandonare definitivamente questa terra martoriata
dalla criminalità e non solo. L’ordine è venuto dall’ autorità militare dell’US
Navy seguendo le indicazioni dei tecnici e degli standard di qualità
dell’EPA . L’Agenzia ambientale degli Stati Uniti ha monitorato, per diversi
anni, le abitazioni dei connazionali e l’ambiente circostante su un vasto
territorio compreso tra Napoli e l’Agro aversano; dai controlli effettuati è
emerso che 400 tipi diversi di sostanze tossiche, in tre zone ( Casoria,
Marcianise e Agro aversano), superano gli standard di sicurezza stabiliti
dalla legge americana in particolare l’acqua delle falde acquifere usata
quotidianamente per diversi fini. L’autorità americana ha provveduto a mappare
queste aree e, per motivi precauzionali, le ha dichiarate non abitabili. La
stessa autorità ha ammonito coloro che restano, nelle zone
adiacenti, a bere e a cucinare solo ed esclusivamente con acqua minerale poiché
l’acqua inquinata, non è solo quelle dei pozzi privati autorizzati o illegali,
ma anche quella dei rubinetti a causa di allacciamenti illegali alla rete
pubblica.“Nessun allarme”- fanno sapere le autorità sanitarie
americane- i dati acquisiti non fanno registrare aumenti anomali di
affezioni croniche e/o maligne, ma l’acqua è inquinata ed è un grave problema. Il
tipo di sostanze rilevate provengono sicuramente dai numerosi depositi illegali
di rifiuti tossici e nocivi provenienti soprattutto dalle industrie del nord e
dai depositi, ormai definitivi, delle eco-balle ammassate in un raggio di
diversi chilometri.“Il percolato derivante dalle tonnellate di rifiuti dannosi
e meno dannosi depositati sul terreno in zone a noi vicine come Parete,
Giugliano, Villaricca, Villa Literno, entro cinquant’anni avvelenerà le
falde acquifere di decine di chilometri quadrati di territorio, distruggendo
con essi la vita di qualsiasi vivente” questi gli studi di un
geologo toscano. Nel 2064, il disastro ambientale sarà inevitabile.Intanto
gli americani ci hanno preceduto di 50 anni e abbandonano queste terre
devastate non dal problema dei rifiuti, no dalla criminalità ma piuttosto dalla
pluridecennale emergenza rifiuti tossici e nocivi abbandonate nelle campagne
della ormai defunta “Campania Felix”.Bisogna, e con una certa celerità,
bonificare questi terrori. Bonifica che tuttora non è mai iniziata anche perché
nessuno ne parla tranne qualche generale americano.”
da Bloq.it del 20 luglio 2011
