Gentile Sindaco,
ho letto il comunicato relativo alla manifestazione dedicata all'80° Anniversario della Repubblica Italiana e del diritto di voto alle donne, svoltasi presso l'Aula Consiliare del Comune di Teverola. Una ricorrenza importante, che richiama i valori fondanti della nostra democrazia e che avrebbe dovuto rappresentare un momento di partecipazione e condivisione per l'intera comunità. Proprio per questo, non posso nascondere la mia amarezza nel constatare che, ancora una volta, un evento istituzionale di tale rilevanza sia stato organizzato senza un'adeguata informazione pubblica e senza il coinvolgimento delle associazioni culturali, sociali e civiche che operano quotidianamente sul territorio.
Dalle fotografie pubblicate emerge, ancora una volta, la presenza delle stesse persone che abitualmente gravitano attorno all'amministrazione comunale, mentre risultano assenti quelle realtà associative e quei portatori di interessi culturali che da anni contribuiscono alla crescita della nostra comunità. È una scelta che appare sempre più come un metodo: quello di preferire una partecipazione ristretta anziché favorire il coinvolgimento dell'intera cittadinanza.
Eppure, proprio la manifestazione che avete celebrato avrebbe dovuto ricordare a tutti il valore della partecipazione democratica. La Repubblica è nata grazie alla volontà popolare espressa attraverso il voto e la Costituzione che ne è scaturita rappresenta il più alto esempio di inclusione, pluralismo e confronto tra idee diverse. Per questo motivo appare paradossale celebrare quei principi senza metterli concretamente in pratica. Le istituzioni non dovrebbero limitarsi a commemorare la democrazia, ma dovrebbero esercitarla quotidianamente attraverso il dialogo con i cittadini, le associazioni e tutte le espressioni della società civile.
Ancora più significativo è il richiamo all'articolo 118 della Costituzione, che sancisce il principio di sussidiarietà orizzontale e invita gli enti pubblici a favorire l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, nello svolgimento di attività di interesse generale. Un principio che, purtroppo, sembra restare spesso sulla carta e che continua a trovare scarsa applicazione nelle scelte della sua amministrazione. Una comunità cresce quando le istituzioni ascoltano, coinvolgono e valorizzano le energie presenti sul territorio. Cresce quando le associazioni vengono considerate una risorsa e non un fastidio. Cresce quando gli eventi pubblici diventano patrimonio di tutti e non occasioni riservate a pochi. Cresce quando si favorisce la partecipazione e non la si limita.
Sindaco, amministrare significa guidare una comunità verso il futuro, non rinchiuderla in una visione autoreferenziale. Significa avere il coraggio di confrontarsi con chi la pensa diversamente, riconoscere il valore delle competenze presenti sul territorio e costruire percorsi condivisi nell'interesse collettivo. Purtroppo, quanto accaduto anche in questa occasione conferma una modalità di gestione che appare sempre più distante dallo spirito di apertura e partecipazione che dovrebbe caratterizzare un'amministrazione pubblica. Le celebrazioni della Repubblica non possono essere ridotte a semplici cerimonie. Devono essere occasioni per riaffermare concretamente quei valori di libertà, partecipazione e cittadinanza attiva che i nostri padri costituenti hanno voluto consegnarci.
Per questo Le rivolgo un invito sincero: apra le porte del Comune alla città, alle associazioni, ai cittadini e a tutte le forze che desiderano contribuire alla crescita di Teverola. Abbandoni la logica delle cerchie ristrette e della partecipazione selettiva. Dia finalmente spazio a un confronto autentico e costruttivo.
Se però ritiene che tutto questo non sia necessario, se continua a considerare il coinvolgimento della comunità un elemento marginale dell'azione amministrativa, allora abbia il coraggio di prenderne atto. Teverola merita una guida capace di unire, ascoltare e costruire. E se non è disposto o non è capace di farlo, allora faccia un passo indietro e lasci spazio a chi ha davvero la volontà, la capacità e la passione di costruire una comunità più aperta, partecipata e inclusiva.
Perché la Repubblica che avete celebrato è nata grazie alla partecipazione dei cittadini. E senza partecipazione non c'è democrazia, non c'è crescita e non c'è futuro.
Un cittadino che crede nella Costituzione, nella partecipazione e nel valore della comunità

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