martedì 2 giugno 2026

Teverola, il Comune celebra i conti, i cittadini guardano i servizi

L’enfasi del comunicato dell’Amministrazione punta molto su parole come solidità, trasparenza, efficacia e risultato positivo. Tuttavia, leggendo quanto emerge dagli atti pubblicati dal Comune, alcune considerazioni politiche e amministrative meritano di essere evidenziate.

Innanzitutto, il dato politico non appare così trionfale come viene raccontato. Il rendiconto è stato approvato con 12 voti favorevoli e 4 astensioni. Nessun voto contrario, certo, ma neppure un consenso unanime. L’astensione rappresenta comunque una scelta politica che segnala dubbi o perplessità su alcuni aspetti della gestione.
Inoltre, il comunicato parla di “risultato di gestione positivo” e di “situazione finanziaria stabile”, ma non vengono indicati numeri concreti: avanzo disponibile, fondo crediti di dubbia esigibilità, residui attivi e passivi, capacità di riscossione, tempi medi di pagamento. Sono proprio questi indicatori che consentono ai cittadini di valutare realmente la salute finanziaria di un ente, non gli slogan celebrativi. Lo stesso iter del rendiconto è stato preceduto dal riaccertamento ordinario dei residui, passaggio tecnico fondamentale per verificare quanto delle somme accertate sia effettivamente esigibile.
Sul fronte delle opere pubbliche, molte delle opere elencate sono finanziate attraverso fondi esterni, in particolare risorse PNRR. Si tratta certamente di opportunità importanti, ma intercettare finanziamenti non coincide automaticamente con il completamento delle opere. Il vero banco di prova sarà la capacità di rispettare cronoprogrammi, evitare ritardi e consegnare strutture realmente funzionanti ai cittadini.
Anche il passaggio sulla pressione fiscale merita una riflessione. L’amministrazione rivendica di non aver aumentato le tasse comunali nonostante i maggiori costi dei rifiuti. Tuttavia, il problema che molti cittadini percepiscono non è soltanto l’aliquota, ma la qualità dei servizi ricevuti. Se aumentano i costi del servizio rifiuti ma persistono criticità sul decoro urbano, sull’igiene e sulla gestione ambientale, la soddisfazione dei cittadini difficilmente può essere misurata soltanto attraverso il mancato aumento dei tributi.
Particolarmente interessante è poi la questione dell’isola ecologica. Nel comunicato si annuncia il finanziamento ottenuto e l’individuazione di un’area comunale, salvo poi specificare che la struttura potrebbe essere realizzata anche altrove in base alle valutazioni tecniche. In altre parole, il progetto esiste, ma la localizzazione definitiva non appare ancora consolidata. Questo lascia intendere che l’iter sia ancora in una fase preliminare e che il risultato concreto sia ancora tutto da costruire.
Infine, c’è un aspetto che ogni amministrazione tende a sottolineare poco: approvare un rendiconto nei termini di legge rappresenta un dovere ordinario di gestione, non un risultato straordinario. Il vero giudizio politico non deriva solo dall’equilibrio dei conti, ma dalla percezione che i cittadini hanno della città: strade, manutenzione, verde pubblico, sicurezza, pulizia, servizi sociali e qualità della vita.
In sintesi, più che una certificazione definitiva del “buon governo”, il rendiconto rappresenta una fotografia contabile. E una fotografia dei conti non sempre coincide con la fotografia reale della città. Una città può avere bilanci formalmente in ordine e continuare a mostrare problemi evidenti sul piano del decoro urbano, della manutenzione e dei servizi quotidiani. Questo è il terreno sul quale, al di là dei comunicati celebrativi, i cittadini esprimono il loro giudizio.

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