mercoledì 12 agosto 2026

Giovani, Forum e responsabilità: prima di cercare colpe, guardiamoci allo specchio



Il fatto che nessun Comune della provincia di Caserta sia stato finanziato dalla Regione Campania per i Forum dei Giovani apre una  questione che non può essere liquidata con una semplice polemica.

La Regione deve spiegare le proprie scelte. Ma sarebbe troppo facile fermarsi lì.

C'è una responsabilità che riguarda anche i Comuni: dove i Forum non esistono più, perché non sono stati ricostituiti? E soprattutto, cosa è stato fatto dai giovani di quei territori per rivendicarne la presenza? 

Perché la partecipazione non può essere qualcosa che aspettiamo sempre dagli altri.

E c'è un'altra questione, forse ancora più delicata: che tipo di rapporto vogliamo costruire tra giovani, associazioni e amministrazioni? Non può funzionare il meccanismo per cui si partecipa a qualsiasi iniziativa, anche quando non produce nulla, soltanto per comparire, essere fotografati o poter dire di esserci stati. Allo stesso modo, un'amministrazione non dovrebbe cercare i giovani soltanto quando servono presenze, consenso o qualche nome da aggiungere a un'iniziativa.

Il volontariato e l'associazionismo giovanile hanno una dignità che non può essere ridotta a una presenza di facciata. Ma anche i giovani devono assumersi la propria parte di responsabilità. Dire di voler contare significa anche imparare a scegliere. Scegliere quando partecipare, quando proporre, quando contestare e, se necessario, anche quando dire di no.

Il vero ostacolo, però, resta spesso la frammentazione. Troppe volte ci si divide per appartenenza, per personalismi, per il bisogno di dimostrare chi è più bravo, chi è arrivato prima, chi ha più titoli o più consenso. Si costruiscono piccoli recinti invece di cercare uno spazio comune. E così una generazione che avrebbe energie e competenze per incidere davvero finisce per consumarsi in tante piccole battaglie individuali.

Anche il rapporto con chi ha più esperienza va ripensato. Confrontarsi con chi ha già percorso una strada non significa rinunciare alla propria autonomia. L'esperienza degli altri non deve diventare una gabbia, ma neppure qualcosa da rifiutare a priori per dimostrare di essere autosufficienti. La vera autonomia non è fare tutto da soli. È avere la capacità di costruire alleanze senza perdere la propria identità.

Forse, allora, prima di chiederci perché i giovani non riescono a stare insieme, dovremmo porci una domanda molto più personale: Io, concretamente, cosa sto facendo per esserci? Non sui social; non nelle fotografie; non nelle dichiarazioni... Nella realtà. 

Perché una comunità giovanile forte non nasce quando tutti vogliono avere una bandierina propria. Nasce quando si comprende che, qualche volta, per costruire qualcosa di grande, bisogna avere il coraggio di mettere le proprie bandierine da parte e iniziare finalmente a camminare insieme.

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